Raffreddore: sintomi, rimedi e quanto dura

Raffreddore: sintomi, rimedi e quanto dura
Disturbi e come curarli Dott. Marco Guglielmi

Il raffreddore è una delle malattie più comuni, di origine virale, che interessa le alte vie respiratorie (naso e gola).

Ci sono oltre 200 virus che possono causare l’insorgere del raffreddore; il più diffuso è il rhinovirus, tra gli altri anche l’adenovirus, l’enterovirus, l’echovirus, il coxsackievirus, il paramyxovirus e l’orthomyxovirus.

Il raffreddore è molto contagioso: può essere trasmesso per via diretta – quindi attraverso tosse, raffreddore e, in generale, goccioline di liquido salivare che determinano il passaggio diretto del virus da un soggetto ad un altro – e per via indiretta – stringendo la mano o toccando oggetti contaminati (vista la capacità dei virus di resistere circa tre ore in ambiente esterno).

Quali sono i sintomi del raffreddore

I sintomi più comuni del raffreddore sono:

  • mal di gola
  • afonia
  • naso chiuso
  • starnuti
  • naso che cola
  • mal di testa
  • linfonodi ingrossati
  • febbre non elevata

Si tratta di una sintomatologia piuttosto generica, non riguardante il solo raffreddore.

Come distinguere il raffreddore dall’influenza

Dati i molti sintomi che hanno in comune, talvolta è difficile distinguere il raffreddore dall’influenza.

Come indicazioni generiche, prima di recarci dal nostro medico di fiducia che fugherà tutti i nostri dubbi, possiamo considerare alcune piccole differenze:

  • la febbre nel raffreddore è abbastanza rara e, se c’è, non ha temperature elevate, a differenza dell’influenza per la quale può raggiungere anche i 39°;
  • il mal di testa nel raffreddore è raro, comune nell’influenza;
  • il raffreddore non porta spossatezza, l’influenza sì;
  • al contrario, il naso chiuso è comune nel raffreddore, più raro nell’influenza.

Quanto dura il raffreddore?

Il raffreddore ha una durata di circa una settimana per gli adulti, mentre per i bambini può persistere anche due settimane. Il contagio è più probabile nei primi 2-3 giorni di malattia; in seguito, il rischio di essere contagiati diminuisce progressivamente.

Rimedi per il raffreddore

Non esistono rimedi specifici per il raffreddore. Alcune tipologie di farmaco, come gli antinfiammatori e gli antistaminici, possono tuttavia alleviarne i sintomi più fastidiosi.

Per il trattamento specifico del raffreddore nei neonati ricordiamo di umidificare l’ambiente, effettuare lavaggi nasali e aiutarlo a riposare. È inoltre bene tenere a mente che, al di sotto dei 12 anni, non bisogna somministrare aspirina o derivati perché c’è il rischio di aumentare la probabilità di contrarre la sindrome di Rye.

Si raccomanda l’utilizzo di spray nasali per liberare le vie respiratorie; anche suffumigi e aerosol hanno lo stesso scopo e possono essere molto utili.

Utilizzare antibiotici è inutile in caso di raffreddore, e addirittura potenzialmente dannoso.

Come si previene il raffreddore

Ecco alcuni consigli che riguardano soprattutto regole generali d’igiene e comportamento:

  • lavarsi spesso le mani, soprattutto prima di mangiare;
  • mettere la mano davanti alla bocca quando si starnutisce o si tossisce;
  • riposare il numero di ore necessarie;
  • bere molta acqua per fluidificare i muchi e favorirne l’eliminazione;
  • evitare lo stress, per quanto possibile.